Marina Militare

Continua la Campagna di proiezione operativa nell'Indo-Pacifico

5 settembre 2024 Rosario Naimo

Il PPA (Multipurpose Combat Ship) Montecuccoli, assetto dell'Italian Carrier Strike Group insieme alla portaerei Cavour e alla fregata Alpino, dopo una traversata di oltre 4.000 miglia nautiche nell'Oceano Pacifico settentrionale, il 30 agosto è giunto a Okinawa. Per la prima volta nella storia, un'unità della Marina Militare ha fatto scalo nell'arcipelago giapponese delle Ryūkyū.

Da Pearl Harbor a Okinawa: un viaggio attraverso l'Oceano Pacifico, iniziato il 18 agosto dal celebre porto delle isole Hawaii e concluso nell'isola giapponese.

Prima di approdare a Okinawa, il PPA, integrandosi all'Italian Carrier Strike Group al largo delle coste giapponesi, ha partecipato all'esercitazione Noble Raven con le navi giapponesi Izumo e Onami, della marina tedesca Baden Wurttemberg e Frankfurtammain, l'australiana Sydney e la francese Bretagne, anche quest'ultima integrata nel Gruppo Portaerei italiano. Per la “giovane" unità della Squadra Navale della Marina Militare, dopo la RIMPAC e la Pacific Dragon, un'altra occasione per consolidare la cooperazione internazionale e migliorare l'interoperabilità al fine di accrescere le capacità operative del proprio equipaggio. 

L'ormeggio del Montecuccoli nell'isola di Okinawa, oltre a consentire le attività di ripianamento logistico dopo una lunga navigazione, ha consentito di dare continuità all'opera di naval diplomacy condotta dall'Italian Carrier Strike Group, nella prima campagna operativa in Indo-Pacifico, e da Nave Vespucci, nel suo tour mondiale.

La rilevanza di tale azione di ampio respiro è stata confermata dalla presenza del Console Generale d'Italia a Osaka Marco Prencipe, accompagnato dal Comandante delle Scuole della Marina Militare, l'ammiraglio di squadra Antonio Natale, e dalla visita di una delegazione della Japan Maritime Self-Defense Force.

Al termine della sosta, il PPA Montecuccoli ha ripreso il mare verso Pusan, in Corea del Sud.