27 novembre 2013 14.00

Bilancio positivo per il 30° Gruppo Navale della Marina Militare che, dopo la tappa di Gedda, in Arabia Saudita, e di Gibuti sta navigando in Oceano Indiano. La formazione, composta dalla portaerei e ammiraglia Cavour, dalla rifornitrice di squadra Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore d’altura Borsini si sta dirigendo verso il porto di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Obiettivo della squadra, ambasceria dell’Italia lungo un periplo che la porterà a circumnavigare l’Africa dopo le soste nella Penisola Arabica, è rappresentare il “Sistema Paese in movimento”.

Ma non solo. Le attività che le navi si apprestano a svolgere, nella variegata rosa di esercitazioni previste, sono quelle di contrasto alla pirateria, controllo del traffico mercantile per la lotta al traffico di droga e di armi e all’immigrazione clandestina.  E’ un impegno che prosegue dal 2005 quando, a causa degli attacchi subiti dai mercantili in transito nel Golfo di Aden, si iniziò nuovamente a parlare di pirateria, causa di notevoli ripercussioni sui traffici marittimi. La risposta della Marina Militare arrivò il 6 agosto di quell’anno con l’invio della fregata Granatiere in Oceano Indiano, prima ad intervenire in quelle acque, oggi solcate dalle navi inserite in tre differenti coalizioni (NATO, UE e Forza Marittima di Coalizione - CMF), e dalle Unità delle principali potenze economiche mondiali. Navi con le quali il 30° Gruppo Navale ha già iniziato a cooperare per la salvaguardia della libera navigazione.

La cerimonia dell’ammaina Bandiera sul Cavour è stata l’occasione per tracciare il punto della campagna. Lo ha fatto l’ammiraglio di divisione Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura e del 30° Gruppo Navale, rivolgendosi al personale imbarcato. «Desidero ringraziarvi ed esprimervi la mia sincera ammirazione per quello che avete fatto fino ad ora – ha detto - perché siete riusciti, sin da subito, a esprimere le capacità necessarie per il successo della missione, per tenere alta non solo la gloriosa bandiera della Marina Militare, ma anche la bandiera del Paese, dando lustro alla genialità ed alla volontà realizzativa dell’Italia, ma mettendo anche in evidenza lo spirito di solidarietà ed il cuore, il grande cuore del popolo Italiano».

27 NOV 2013 - CAT
Agg. 27 NOV - MAS