Marina Militare

Nave scuola Palinuro rende omaggio alla tomba dell’Ammiraglio Agostino Straulino nel porto di Lussinpiccolo

2 agosto 2024 Francesco Di Lauro

​Lo scorso 25 luglio, nel piccolo cimitero di San Martin di Lussinpiccolo (Croazia), il Comandante, capitano di fregata Samuele Mondino, insieme all'Equipaggio della Nave goletta della Marina Militare e agli Allievi Nocchieri del 25° corso “Horus" della Scuola Marescialli di Taranto ha commemorato i 20 anni dalla scomparsa della leggenda della vela ammiraglio Agostino Straulino.
Durante la cerimonia, svoltasi alla presenza delle autorità locali della cittadina di Lussinpiccolo insieme al Vice Commissario Economico Finanziario e Commerciale Reggente del Consolato Generale d'Italia a Fiume, Dr.ssa Patrizia Ruggiero, e al Presidente della Comunità Italina locale, Avv.to Sanjin Zoretic, nel ricordare le gesta del campione olimpico ed ufficiale di Marina scomparso il 14 dicembre 2004 a Roma, è stata deposta una corona di alloro sulla tomba.

Forti emozioni si sono succedute durante la celebrazione iniziata con l'ingresso dello stendardo della Nave scuola Palinuro all'interno del cimitero, seguito dal personale di bordo e da un nutrito gruppo di rappresentanti della locale comunità italiana, che hanno voluto presenziare al ricordo dell'Ammiraglio Straulino.
Figura leggendaria della vela italiana, nasce nella piccola città istriana dell'isola di Lussino il 10 ottobre 1914 e fin da piccolo dedica la sua vita al mare trasformandolo nella sua più grande passione, grazie anche al sostegno della famiglia di origini marinare che gli insegna a veleggiare nel golfo del Quarnero.
Diventato ufficiale della Marina Militare, terminato il proprio impegno operativo durante il Secondo Conflitto mondiale, si dedica completamente alla più grande passione: la vela. Grazie alla sua dedizione, riguadagnando la vista momentaneamente persa a causa di un incidente, partecipa ai giochi olimpici del 1948 e corona i suoi sforzi atletici con la vittoria di prestigiose medaglie quali quella d'oro alle Olimpiadi di Helsinki del 1952 e d'argento a Melbourne nel 1956, oltre a vantare 4 medaglie d'oro mondiali e ben 11 ori europei sulle classi Star e 5.50 S.I.

Dal 21 novembre 1964 al 21 ottobre 1965 assume il Comando della nave scuola Amerigo Vespucci passando alla storia per le sue imprese più celebri: la leggendaria uscita a vele spiegate dal porto di Taranto attraverso il canale navigabile e raggiungendo il record di velocità per un veliero pari a 14.6 nodi. Ancora oggi, l'ammiraglio Straulino, viene ricordato come colui che capiva il mare e aveva il vento per amico grazie alla sua innata capacità di cogliere ogni minimo cambiamento e spiegare le vele per navigare nella massima sicurezza con qualsiasi condizione di mare e di vento.
Insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana nel 2001 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi, si spense all'età di 90 anni nella Capitale.
La sua salma venne traslata nella sua città natale nel 2004 dove riposa, nel piccolo cimitero di San Martino guardando quel mare che sempre aveva amato. 

A concludere la sobria cerimonia, le parole sentite del Comandante, davanti una platea visibilmente commossa, in cui oltre a ricordare le capacità di leggendario sportivo e di Ufficiale di Marina, ha voluto sottolineare quanto la Marina Militare ed i suoi equipaggi lo ricordino con straordinario affetto ed ammirazione.