Marina Militare

Interoperabilità, innovazione e addestramento per la sicurezza del dominio marittimo e subacqueo

9 ottobre 2026 Antonio Rossi

​A Cartagena, in Spagna, si è svolta la terza edizione della Harbour Protection 26, esercitazione internazionale dedicata alla protezione delle infrastrutture portuali dalle minacce asimmetriche e alle attività Improvised Explosive Device Disposal (IEDD) in ambiente subacqueo.

Dieci le Nazioni (Spagna, Norvegia, Francia, Romania, Portogallo, Stati Uniti, Regno Unito, Belgio, Cile e Paesi Bassi) oltre all'Italia, che hanno partecipato con un obiettivo comune: confrontarsi, addestrarsi e rafforzare l'interoperabilità.

Protagonisti dell'esercitazione i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) di COMSUBIN, impegnati in scenari addestrativi avanzati che hanno consentito di condividere tattiche, tecniche e procedure, consolidare la conoscenza reciproca e sviluppare ulteriormente le capacità nel settore della protezione portuale.

A supporto dei Palombari, l'impiego di sistemi Remotely Operated Vehicle (ROV) e Autonomou​s Underwater Vehicle (AUV)  ha permesso di mettere alla prova l'integrazione tra operatori altamente specializzati e tecnologie unmanned.

Perché nel dominio marittimo e subacqueo, affrontare minacce sempre più complesse significa soprattutto saper integrare competenze, esperienze e tecnologia.