Marina Militare

Al poligono di Furbara, gli allievi del Corso Ordinario Palombari della Marina Militare hanno proseguito quel percorso con il modulo dedicato allo studio

14 ottobre 2026 Gianluigi Angiulli

Tra i laghi di Garda e Ledro avevano imparato a osservare, raccogliere informazioni e condividerle con la squadra. Al poligono di Furbara, gli allievi del Corso Ordinario Palombari della Marina Militare hanno proseguito quel percorso con il modulo dedicato allo studio e all'impiego degli esplosivi, che sotto la guida degli istruttori li porterà a diventare artificieri subacquei. Preparazione, attrezzature, attenzione alle indicazioni ricevute e il coordinamento tra gli allievi hanno accompagnato le attività sul campo. Ogni compito ha richiesto precisione e rispetto delle procedure, consolidando il legame tra preparazione individuale e lavoro collettivo.

Furbara ha rappresento per i frequentatori del corso ordinario 2026 l'ultima attività formativa fuori dalle mura del Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei", concludendo così una parte del lungo anno di formazione.

Ora l'attenzione si sposta sulle prove che attendono gli allievi nelle prossime settimane, a COMSUBIN, dove gli aspiranti Palombari saranno sottoposti a test fisici e attività pratiche che confluiranno in un'esercitazione valutativa finale.  In questa ultima fase dovranno dimostrare di aver fatto proprie tecniche e procedure apprese nei diversi moduli del corso, applicandole a scenari complessi. Le conoscenze acquisite dovranno tradursi in decisioni sul campo: comprendere il problema, individuare le priorità, coordinarsi con i compagni e portare a termine il compito assegnato con successo. La capacità di mantenere lucidità nelle difficoltà e di comunicare con chiarezza sarà parte del lavoro richiesto a ciascuno. Ogni allievo dovrà contribuire alla squadra, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e tenendo conto delle esigenze degli altri. Saranno queste le ultime fasi di valutazione da parte degli istruttori, attraverso le prove osserveranno come ogni frequentatore saprà unire preparazione fisica, competenze tecniche e capacità di lavorare in gruppo, per determinare chi avrà raggiunto l'idoneità a diventare Palombaro della Marina Militare.

Il basco blu è il traguardo verso cui gli allievi hanno lavorato per un anno, nelle prossime settimane dovranno dimostrare di essere pronti a indossarlo.