Marina Militare

Maxi esercitazione di soccorso: la Marina Militare e la rete d'emergenza nazionale unite contro le catastrofi.

27 ottobre 2026 Alessandro Lentini

Si è conclusa ieri ​nel porto di Civitavecchia, un'esercitazione di maxi-emergenza sanitaria inserita nel programma della Mare Aperto 2026, l'esercitazione avanzata che la Marina Militare svolge ogni anno per addestrare in modo completo e realistico i propri assetti in tutto lo spettro delle operazioni marittime e per accrescerne l'interoperabilità con le altre Forze Armate, le amministrazioni dello Stato e le agenzie civili.

Lo scenario simulava un'operazione marittima multi-dominio in un contesto iniziale di crisi tra due parti contrapposte. Mentre equipaggi e reparti operativi della Marina Militare si addestravano nel Mediterraneo centrale, sul territorio di una delle due nazioni, in un'area urbana densamente popolata, si è abbattuta una tromba marina mesociclonica, un vero e proprio tornado marino, che ha attraversato la città fino alla limitrofa zona collinare. Con strade inagibili, comunicazioni terrestri difficoltose e strutture sanitarie parzialmente inagibili e sottoposte a forte pressione per il crescente afflusso di feriti, la Protezione Civile locale ha quindi chiesto il sostegno immediato del Dipartimento, con un supporto sanitario e logistico.

A rispondere è stata la Squadra Navale della Marina Militare. Ricevuta la richiesta, la forza marittima già presente in zona ha dirottato verso Civitavecchia Nave Atlante, dotata di un'area ospedaliera Role 2 con elevate capacità diagnostiche e due sale operatorie attive. L'unità, appena ormeggiata, ha sbarcato personale e materiali per allestire in banchina, a cura dei fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco, un Posto Medico Avanzato (PMA), che rapidamente è diventato il centro operativo per comunicazioni, triage e stabilizzazione dei feriti, mentre a bordo di Nave Atlante il Role 2 assicurava trattamenti sanitari avanzati.

L'attività ha consentito di testare l'efficienza della catena dei soccorsi, i protocolli di triage, le comunicazioni di emergenza e il coordinamento con la rete ospedaliera locale del Servizio sanitario Nazionale, attraverso un intenso coordinamento interforze, inter-dicastero e inter-agenzia, con il coinvolgimento di Protezione Civile, Ares 118, Corpo militare e Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta e Capitaneria di Porto.

Al termine dell'esercitazione, che è stata svolta alla presenza numerosi osservatori, autorità e ospiti, si è potuto constatare il consolidamento delle sinergie tra gli attori coinvolti delle diverse organizzazioni partecipanti, ottimizzando i tempi di reazione e l'impiego delle risorse logistiche disponibili, in scenari ostili e non permissivi, esaltando le capacità dual use che la Marina Militare Italiana è in grado di offrire, per portare aiuti e assicurare interventi efficaci, coordinati e tempestivi.​​