Comunicato stampa nr 5
12 giovani marinai entreranno a far parte del Gruppo
Operativo Incursori della Marina Militare
Il 18 gennaio 2019 alle ore 12.30 presso il Comando
Subacquei e Incursori (COMSUBIN) della Marina Militare a La Spezia, si svolgerà
la cerimonia di conferimento dei brevetti da Incursore agli allievi del corso
Ordinario 2018, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina
Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli.
Grazie alla possibilità offerta dal concorso per Volontari in Ferma Prefissata di un anno
(VFP1), numerosi giovani hanno potuto affrontare l’impegnativo corso formativo
della durata di circa un anno - caratterizzato da quattro fasi distinte, durante le quali gli allievi
ricevono l’adeguata preparazione fisica e professionale di base necessarie a
condurre operazioni subacquee, anfibie e terrestri - che ha portato il
Gruppo Scuole di COMSUBIN a brevettare 12 operatori.
I neo incursori riceveranno in occasione della cerimonia l’ambito basco verde ed
entreranno a far parte delle Forze Speciali della Marina Militare.
Diventare Incursore significa vivere una professione
appassionante e unica, con la possibilità di una carriera avvincente e
appagante nel Gruppo Operativo Incursori, il reparto
di Forze Speciali italiane conosciuto e rinomato in tutto il mondo.
Si può diventare un Incursore della Marina Militare attraverso la frequenza dell’Accademia Navale di Livorno - per la quale è attualmente aperto
il relativo bando concorsuale - e delle Scuole Sottufficiali,
oppure partecipando ad un apposito concorso per Volontari in Ferma Prefissata
di un anno (VFP1) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale che permette di accedere
direttamente alla Scuola del COMSUBIN.
Per maggiori informazioni basta
consultare il sito www.marina.difesa.it alla sezione “Concorsi”.
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Copyright Marina Militare
NOTA PER I
CAPOREDATTORI:
I
giornalisti e le troupe televisive che desiderino documentare l’evento, dovranno
accreditarsi, indicando nome, cognome, testata, numero tessera di
iscrizione all'albo dei giornalisti, estremi del documento di identità e numero
di cellulare, entro le ore 18.00 di giovedì 17 gennaio 2019, al
seguente indirizzo di posta elettronica: giampaolo.trucco@marina.difesa.it o in alternativa contattando il nr. 0187-786168 oppure
il nr. 0187-789166
PROGRAMMA CERIMONIA:
11.45
alle 12.20 Afflusso delle
Rappresentanze Militari e Civili, degli invitati e della stampa
12.30 Ingresso della
Bandiera di combattimento di COMSUBIN
12.35 Arrivo
della Massima Autorità e inizio della Cerimonia
13.15 Termine
della cerimonia
APPROFONDIMENTI:
Il Gruppo Operativo Incursori (GOI)
è una delle due articolazioni operative del Comando Subacquei ed Incursori
(COMSUBIN) e costituisce la componente delle Forze Speciali della Marina
Militare.
Il
GOI trae le sue origini sia dalla operazioni condotte in Adriatico dalla Marina
durante la prima guerra mondiale, attraverso i MAS e i primordi delle
apparecchiature speciali quali la “mignatta” - utilizzata a Pola dal Maggiore del
Genio Raffaele Rossetti e dal Tenente Medico Raffaele Paulucci per affondare la
corazzata Viribus Unitis (1 novembre 1918) - sia dai Mezzi d’Assalto della
seconda guerra mondiale. In particolare questi ultimi riuscirono ad affondare o
danneggiare gravemente naviglio da guerra avversario per 72.190 tonnellate e
naviglio mercantile per 130.572 tonnellate.
Tra
tutte, l’azione più ardita fu quella che portò all’affondamento delle corazzate
inglesi Valiant e Queen Elisabeth, colpite nella rada di
Alessandria d’Egitto il 19 Dicembre 1941.
Dopo
la Seconda Guerra Mondiale la Marina Militare mantenne un’aliquota di personale
che fosse in grado di proseguire l’opera dei Mezzi d’Assalto. Nacque così un
iter addestrativo specifico e venne scelta la storica fortezza del Varignano,
vicino a La Spezia, come sede del Gruppo Arditi Incursori. Nel tempo, accanto
alle attività addestrative del periodo bellico, si cominciarono a sperimentare
nuove tecniche e tattiche operative.
Dopo
numerose riorganizzazioni, nel 1957 nacque il Gruppo Operativo Incursori
(GOI). Da quel momento il GOI ha continuato a sviluppare
autonomamente tecniche operative, equipaggiamenti e mezzi, idonei a contrastare
le insorgenti minacce, confrontandosi con le corrispondenti Forze Speciali di
altri Paesi nel corso di numerose attività interforze e multinazionali.
In
particolare, negli anni Settanta gli Incursori del GOI affrontarono la minaccia
del terrorismo nazionale e internazionale, con la costante collaborazione con i
reparti di controterrorismo stranieri. Il GOI sviluppò, in quegli anni,
tattiche innovative ed equipaggiamenti all’avanguardia e creò al suo interno un
nuovo organismo: l’UnIS (Unità Intervento Speciale) perfettamente addestrato,
pronto a intervenire in caso di minaccia terroristica.
Oggi
gli ampi margini di capacità, flessibilità e autonomia operativa e logistica
fanno del GOI uno strumento di grande efficacia nella gestione di situazioni
critiche. Gli attuali scenari di conflittualità internazionale e la continua
minaccia terroristica richiedono l’intervento di piccole unità, particolarmente
addestrate ed equipaggiate.
In
questo difficile contesto gli Incursori della Marina Militare costituiscono uno
strumento agile e flessibile, particolarmente idoneo ad affrontare le sfide
mutevoli. I compiti assegnati al GOI sono di norma di pertinenza del livello
strategico, risultano spesso assai delicati, tecnicamente difficili e
politicamente sensibili. Tra questi:
- operazioni di Contro-Terrorismo navale per la
liberazioni di ostaggi su unità passeggeri o mercantili e su installazioni
marittime;
- attacco da sotto la superfice del mare a unità navale e
mercantili in porto o alla fonda con l'impiego di diversi sistemi d'arma;
- raids contro obiettivi lungo la costa o in profondità
entro la fascia dei 40 Km dalla costa con proiezione dal mare;
- condotta di missioni di raccolta informativa e/o di
supporto al fuoco aereo e navale in territorio ostile con metodi di
avvicinamento occulti;
- attività di assistenza militare a favore di forze armate
di paesi terzi;
- concorso con le unità di sicurezza nazionali nelle
operazioni di Contro-Terrorismo.
A tale scopo, il personale è
interamente professionista e l'addestramento è molto duro, selettivo ed
approfondito, in modo da garantire elevati standard operativi. Dagli anni
bellici, con le operazioni subacquee contro il naviglio nemico, agli anni di
piombo con la lotta al terrorismo nazionale ed internazionale che ha visto
impegnato il Reparto anche durante il sequestro dell’Achille Lauro, ultimamente
i compiti affidati al GOI hanno subito un ulteriore evoluzione, implementandone
la capacità di proiezione globale. Dall’11 Settembre 2001 ad oggi il GOI è
stato impegnato in maniera sempre più preponderante anche nei principali teatri
operativi terrestri, quali l’Iraq e l’Afghanistan, e per il contrasto a
fenomeni quali la pirateria in Oceano Indiano o la monitorizzazione degli
sviluppi di crisi regionali quali la primavera araba. Da segnalare,
soprattutto, le attività di Assistenza Militare a favore delle forze di
sicurezza di altri paesi attraverso attività addestrative, di supporto e di
intelligence.
Con
la creazione del Comando Interforze per le Operazioni delle Forze Speciali
(COFS) nel 2004, il GOI ha iniziato a operare inserito all’interno di
dispositivi interforze all’estero, oltre a prendere parte ad attività ed
esercitazioni che hanno favorito una sempre maggiore interoperabilità tra le
unità del Comparto Forze Speciali nazionale.
Tra
i principali teatri operativi in cui hanno operato i Baschi Verdi della Marina
Militare negli ultimi venti anni spiccano quelli di:
- Somalia (1992-1994-1996), missione umanitaria ONU
- Ruanda (1994), missione di evacuazione
connazionali
- Timor Est (1999), missione umanitaria ONU
- Iraq (2003-2006), Operazione Antica Babilonia
-
Afghanistan,
Enduring Freedom (2003), ISAF (2006-2015) e Resolute Support (2016-2017)
- Iraq (2015), Operazione Inherent Resolve
- Libano (in corso), operazione MIBIL (Missione Militare
Bilaterale Italiana in Libano)
- Antartide (in corso), a supporto della XXXIV Spedizione
Italiana organizzata dall’Enea