14 dicembre 2004 11.31

Si è spento questa mattina presso l'ospedale militare del Celio l'Ammiraglio Agostino Straulino, figura storica della marineria e dello sport velico italiano e internazionale.
L'Ammiraglio Straulino era nato a Lussinpiccolo, sull'isola di Lussino nel golfo del Quarnero (incastonato tra la penisola istriana e le isole dalmate) il 10 ottobre 1914 da una famiglia di antiche tradizioni marinare.
Dopo il diploma all'Istituto Nautico, Straulino ricevette in dono dal padre una piccola barca a vela ma soprattutto due anni di "libertà" durante i quali navigò in lungo e in largo per le isole dalmate, entrando in sintonia completa con quelli che poi sarebbero stati i suoi elementi, il mare e il vento.
Nel 1934 Straulino entrò in Accademia Navale come Ufficiale di complemento, lì per la prima volta ebbe l'occasione di provare una barca classe Star durante una regata di sfida contro gli ufficiali effettivi.
"La fatalità -raccontava Straulino- a volte fa strani scherzi, da manovratore passai al timone e da allora non lo lasciai più".
Causa le guerre in cui era coinvolta l'Italia, Straulino rimase in Marina e cominciò a dedicarsi esclusivamente alla vela e in particolare alla barca di cui era innamorato la Star, sfiorando la partecipazione alle Olimpiadi di Kiel 1936.
Nel 1938 vinse il suo primo Campionato Europeo a Kiel.
Poi la guerra, prima imbarcò e poi entrò a far parte degli uomini Gamma, dove con l'autorespiratore ad ossigeno si dovevano assaltare le navi nemiche.
Finita la guerra, Straulino fu impegnato nell' attività di sminamento dei porti dove a causa di un incidente rischiò di perdere la vista. Nel 1947-48 il Comandante tornò alle regate e, passata la delusione delle Olimpiadi di Torquay 1948, dove perse l'oro per il disalberamento a cento metri dall'arrivo dell'ultima prova e per una squalifica "inflittagli ingiustamente -Lui raccontava- per motivi politici dai giudici inglesi", cominciarono le vittorie. Otto europei consecutivi (1949-1956), due mondiali (1952-1953), l'oro olimpico ad Helsinki che completa un 1952 fantastico (italiano, europeo, mondiale, Olimpiade), un altro mondiale nel 1956 seguito dall'argento alle Olimpiadi di Melbourne 1956. 
Dopo la separazione con il prodiere Nico Rode, ottenne il quarto posto insieme a Carlo Rolandi alle Olimpiadi di Napoli 1960.
Nel 1965 Straulino assunse il comando dell'Amerigo Vespucci, il veliero più famoso della Marina Militare, ma fece in tempo a vincere un incredibile mondiale 5.5 S.I. a Napoli, con la sua nave ormeggiata in porto e tutti i marinai che lo festeggiarono.
Poi l'Oceano con le barche a vela della Marina Militare, con campagne addestrative e regate come la Transpacifica del 1961 con il Corsaro II, le regate One Ton con Ydra (nel 1973 vinse la One Ton Cup di Porto Cervo e l'allora prestigiosissima Giraglia con Ydra).
L' 11 ottobre 1972 Straulino lasciò il servizio attivo con il grado di Ammiraglio di Divisione.

I funerali sono stati celebrati a Roma mercoledì 15 dicembre, alle ore 15.30, nella chiesa di Cristo Re in Viale Mazzini, 32.