17 gennaio 2012 12.47

Continua oggi l’attività degli uomini di Comsubin all’Isola del Giglio. Dopo l'incertezza meteo di ieri, il cielo sereno e il mare tranquillo hanno permesso ai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) della Marina di intervenire stamattina per aprire, tramite microcariche esplosive, sette varchi sul lato dritto della Costa Concordia al fine di permettere ai sommozzatori  di raggiungere parti della nave sommerse e non ancora ispezionate ma anche per creare ulteriori vie di fuga ai soccorritori per eventuale abbandono in caso di emergenza.

L’intervento degli uomini della Marina si è reso necessario al fine di stringere i tempi per il timore che, in seguito ai leggeri movimenti dello scafo segnalati ieri, il relitto affondi.

Uno dei pattugliatori d’altura con capacità antinquinamento è pronto ad unirsi all’intervento per la gestione dell’emergenza ambientale che potrebbe verificarsi nel Parco Naturale dell’arcipelago toscano.

AGGIORNAMENTO ore 18:34:  La Concordia, secondo i rilevamenti della SMIT, la società che si sta occupando del recupero, è ferma sul punto con leggere oscillazioni, nell’ordine di pochi centimetri, del trave nave.
Le incognite, da quanto appreso dal personale subacqueo della Marina Militare che ha effettuato le ispezioni sulla parte immersa della carena e dentro il relitto, deriverebbero da alcune casse zavorra e di servizio (gasolio e acqua) che potrebbero esercitare una riserva di spinta significativa.
La stabilità dell’equilibrio dipende, poi, dall’integrità strutturale e dalle condizioni meteo-marine. Queste ultime una variabile importante che, con un peggioramento, potrebbe determinare uno spostamento dello scafo.
Una situazione di pericolo al vaglio degli esperti che, coadiuvati anche da ufficiali ingegneri del Genio Navale della Marina Militare, hanno allo studio la messa in sicurezza della nave.