Classi e sommergibili di piccolo dislocamento
Classe F

F 3




Cantiere: FIAT-San Giorgio, Muggiano (Spezia)
Impostazione:27.05.1915
Varo:06.07.1916
In servizio:19.10.1916
Radiazione:01.09.1919
Dislocamento: in superficie: 259,7 t
in immersione: 320 t
Dimensioni: Lunghezza: 45,63 m
Larghezza: 4,22 m
Immersione: 2,62 m
Apparato motore: di superficie 2 motori Diesel FIAT mod.2C 216
Potenza 650 hp ( 478,4 kW)
subacqueo 2 motori elettrici di propulsione Savigliano
Potenza 500 hp ( 368,0 kW)
2 eliche
Velocità:

max in superficie 12,3 nodi
max in immersione 8 nodi

Autonomia: in superficie 912 miglia a 12 nodi - 1.300 miglia a 9,3 nodi
in immersione 8 miglia a 8 nodi - 139 miglia a 1,5 nodi
Armamento: 2 tls AV da 450 mm, 4 siluri da 450 mm
1 cannone da 76/30 a.a.
1 mitragliatrice Colt da 6,5 mm
Profondità di sicurezza: 40 m
Equipaggio: 2 ufficiali, 24 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe F. Furono i migliori sommergibili italiani impiegati nella prima guerra mondiale ed i migliori in assoluto tra quelli progettati da Laurenti. Derivano direttamente dai "Medusa" dei quali conservarono dimensioni e le forme dello scafo. Agili e manovrieri, qualità essenziali in un bacino ristretto come l'Adriatico, rivelarono l'unico limite nella contenuta quota massima operativa.

Operativamente pronta nel settembre 1916, l'unità al comando del tenente di vascello Ernesto Baccon, nel dicembre venne destinata ad operare nella sede di Venezia, nell'ambito del Gruppo Sommergibili di base ad Ancona. Impiegato prevalentemente in missioni offensive lungo le coste nemiche del Medio ed Alto Adriatico, l'F 3 effettuò, nel 1917, 15 missioni di guerra. Nel 1918 operando da Porto Corsini nell'ambito della 1^ squadriglia, compì ulteriori 15 missioni di guerra. Dopo il conflitto l'F 3 venne messo in disarmo, e successivamente radiato nel settembre 1919.