Classi e sommergibili di piccolo dislocamento
Classe F

F 9




Cantiere: FIAT-San Giorgio, Muggiano (Spezia)
Impostazione: 03.06.1915
Varo: 24.09.1916
In servizio: 29.12.1916
Radiazione: 01.08.1928
Dislocamento: in superficie: 259,7 t
in immersione: 320 t
Dimensioni: Lunghezza: 45,63 m
Larghezza: 4,22 m
Immersione: 2,62 m
Apparato motore: di superficie 2 motori Diesel FIAT mod.2C 216
Potenza 650 hp ( 478,4 kW)
subacqueo 2 motori elettrici di propulsione Savigliano
Potenza 500 hp ( 368,0 kW)
2 eliche
Velocità:

max in superficie 12,3 nodi
max in immersione 8 nodi

Autonomia: in superficie 912 miglia a 12 nodi - 1.300 miglia a 9,3 nodi
in immersione 8 miglia a 8 nodi - 139 miglia a 1,5 nodi
Armamento: 2 tls AV da 450 mm, 4 siluri da 450 mm
1 cannone da 76/30 a.a.
1 mitragliatrice Colt da 6,5 mm
Profondità di sicurezza: 40 m
Equipaggio: 2 ufficiali, 24 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe F.
Furono i migliori sommergibili italiani impiegati nella prima guerra mondiale ed i migliori in assoluto tra quelli progettati da Laurenti. Derivano direttamente dai "Medusa" dei quali conservarono dimensioni e le forme dello scafo. Agili e manovrieri, qualità essenziali in un bacino ristretto come l'Adriatico, rivelarono l'unico limite nella contenuta quota massima operativa.

Al comando del tenente di vascello Paolo Borgatti, che ne curò anche l'allestimento e l'approntamento operativo, dal 10 gennaio 1917 l'F 9 operò a disposizione del Comando Marittimo di Spezia, effettuando alcune missioni cacciasommergibili nell'Alto Tirreno. Nel marzo fu destinato nella sede di Venezia. Il giorno 11 marzo, nelle acque di Messina, l'unita, durante la navigazione di trasferimento in sezione con l'F 10, fu scambiata per unita nemica e venne fatta oggetto di intenso e centrato fuoco di artiglieria da parte del cacciatorpediniere Euro e della torpediniera Airone: nessun danno al battello, che riuscì a sfuggire all'azione di fuoco con una rapida immersione. All'arrivo a Venezia l'unita passò in forza alla 1^ Squadriglia e fu inviata a Porto Corsini; svolse missioni offensive lungo il litorale dalmata nessuna delle quali di particolare rilievo. Durante il conflitto, l'F 9 portò a termine 16 missioni. Dopo l'armistizio operò ancora dalla sede di Venezia e, dal giugno 1921 all'agosto 1924, alle dipendenze del Comando Flottiglia Sommergibili, nell'ambito della quale partecipò alle esercitazioni navali dell'agosto 1922, dell'aprile e dell'agosto del 1924, e del giugno-luglio del 1925. Posto in disarmo, venne radiato il 1° agosto 1928.