Classi e sommergibili di piccolo dislocamento
Classe F

F 12




Cantiere: FIAT-San Giorgio, Muggiano (Spezia)
Impostazione: 29.07.1915
Varo: 30.11.1916
In servizio: 26.02.1917
Radiazione: 20.07.1929
Dislocamento: in superficie: 259,7 t
in immersione: 320 t
Dimensioni: Lunghezza: 45,63 m
Larghezza: 4,22 m
Immersione: 2,62 m
Apparato motore: di superficie 2 motori Diesel FIAT mod.2C 216
Potenza 650 hp ( 478,4 kW)
subacqueo 2 motori elettrici di propulsione Savigliano
Potenza 500 hp ( 368,0 kW)
2 eliche
Velocità:

max in superficie 12,3 nodi
max in immersione 8 nodi

Autonomia: in superficie 912 miglia a 12 nodi - 1.300 miglia a 9,3 nodi
in immersione 8 miglia a 8 nodi - 139 miglia a 1,5 nodi
Armamento: 2 tls AV da 450 mm, 4 siluri da 450 mm
1 cannone da 76/30 a.a.
1 mitragliatrice Colt da 6,5 mm
Profondità di sicurezza: 40 m
Equipaggio: 2 ufficiali, 24 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe F.
Furono i migliori sommergibili italiani impiegati nella prima guerra mondiale ed i migliori in assoluto tra quelli progettati da Laurenti. Derivano direttamente dai "Medusa" dei quali conservarono dimensioni e le forme dello scafo. Agili e manovrieri, qualità essenziali in un bacino ristretto come l'Adriatico, rivelarono l'unico limite nella contenuta quota massima operativa.

Al comando del capitano di corvetta Tullio Bonamico, che ne curò l'allestimento e l'addestramento, questo battello entrò in servizio nel febbraio 1917, operando subito alle dipendenze del Comando Marittimo di Spezia che lo impiegò in due missioni antisommergibili a sud di Capo Carbonara (Sardegna). Nel marzo l'unità operò nelle acque della Maddalena ed il giorno 25 salpò per Venezia, sua nuova sede operativa. Durante il conflitto 1915-18, dislocato nell'Alto Adriatico, eseguì 53 missioni di guerra. Tra queste, di particolare importanza, si ricordano: 13-14-15 giugno 1918 Partito da Venezia al comando del tenente di vascello Alberto Marenco di Moriondo, l'F 12 si portò in agguato a Sud di Capo Promontore. Alle ore 09.15 del giorno 14, a meno di due miglia dallo scoglio Porer, fu oggetto del fuoco di una torpediniera nemica. Sfuggito all'attacco, l'F 12 avvistò ed attaccò col siluro un dragamine austriaco, alla distanza di circa 600 metri. Il siluro non colpi il bersaglio ed il dragamine aprì il fuoco contro il sommergibile, che rapidamente si immerse e si allontanò senza subire danni. 3-4-5 luglio 1918 In missione di agguato presso la costa avversaria, alle ore 22.43 del giorno 4, presso le foci del Tagliamento, attaccò col siluro ed affondò il sommergibile austriaco U 20. Non ci furono superstiti. 16-17-18 luglio 1918 In missione presso la costa nemica, nei paraggi dell'Isola di San Giovanni in Pelago, avvistò un cacciatorpediniere austriaco del tipo "Huszar" contro cui lanciò un siluro, con esito negativo. 24 agosto 1918 In missione a sud di Capo Promontore, l'F 12 venne attaccato da aerei nemici che lanciarono 15 bombe, che non provocarono danni al battello. Dopo l'armistizio, l'F 12 operò sempre nell'Alto Adriatico prestando servizio nelle sedi di Venezia e Pola e prendendo parte annualmente alle gare di atacco e lancio. Dal 1° ottobre 1925 l'F 12 fece parte della Divisione Sommergibili e nel luglio del 1929 venne posto in disarmo.